sindrome del granchio

La sindrome del Granchio

La sindrome del granchio, nota anche come teoria dei granchi nel secchio, è un atteggiamento mentale orientato ad ostacolare gli altri nel raggiungimento dei nostri stessi obiettivi.

Nei granchi è stato osservato un insolito comportamento: Se vengono messi tutti insieme in un secchio, si ostacoleranno a vicenda nel tentativo di uscire da quest’ultimo. Si è notato infatti che se uno di loro è in procinto di riuscire a scavalcare il bordo e riacquistare la libertà, gli altri invece di aiutarlo, cercheranno di tirarlo dentro di nuovo, come se provassero frustrazione nel notare il coronamento degli sforzi di un loro compagno di sventura e pensassero: “Se io non riesco ad uscire neanche tu puoi farlo!

Questa sindrome è stata identificata anche negli esseri umani. Si tratta di quelle persone che, quando interagiscono con personaggi che hanno raggiunto grandi traguardi oppure dimostrano eccezionali capacità in vari campi, tendono a denigrarli anche in modo pesante e scorretto.

Sui Social Network si identificano facilmente: Sono chiamati Haters.

Sindrome del Granchio e Aziende

Chi opera all’interno di un’organizzazione produttiva dovrebbe analizzare il personale ed identificare i soggetti affetti dalla sindrome, in quanto uno studio Neozelandese del 2015 è stato in grado di quantificare che organizzandosi in modo che sia impossibile determinare per ognuno dei colleghi i successi degli altri e quindi eliminando l’instaurarsi della suddetta sindrome, si ottiene un miglioramento dei risultati fino al 18%.

Ransomware, attacco hacker

Donna uccisa da Ransomware: Primo caso nella storia.

Germania: Per la prima volta in assoluto, un attacco Ransomware causa la morte di una persona. Si tratta di una donna in gravi condizioni che necessitava di un ricovero urgente presso la Düsseldorf University Clinic.

La struttura però è stata costretta a dirottare il ricovero verso l’ospedale di Wuppertal (distante 32km) a causa del blocco dei sistemi di accettazione e gestione attaccati dal Ransomware. Il tempo perso durante il trasferimento non ha permesso di intervenire in tempo utile per salvarle la vita.

L’attacco in realtà non era neanche indirizzato all’ospedale ma alla vicina università: La Heinrich Heine University. Gli ignoti autori, una volta contattati dalle autorità di polizia informatica di Duesseldorf sono stati informati dell’errore ed hanno interrotto l’attacco fornendo la chiave di decriptazione dei dati compromessi dal malware, dopodiché si sono dileguati.

Gli inquirenti stanno valutando se indagare gli ignoti autori dell’attacco per omicidio colposo e attivare delle procedure investigative più approfondite per assicurare i colpevoli alla giustizia.

gmap

Google Maps: Perché le foto satellitari incorporate nei siti web non sono aggiornate con quelle presenti in Maps?

E’ capitato che un paio di miei clienti particolarmente acuti hanno notato che la foto satellitare della loro attività, incorporata sul loro sito web non fosse aggiornata come quella sul servizio ufficiale e questo li incuriosiva molto.

Questo può accadere perché Google attinge da due archivi diversi per le foto satellitari incorporate e quelle su Google Maps. Google Maps attinge direttamente dagli archivi di Google Earth, che vengono aggiornati prima rispetto a quelli dedicati per le mappe incorporate. La sincronizzazione tra i due servizi viene eseguita in background e col tempo tutte le vecchie foto saranno sostituite con quelle aggiornate.

Al tempo della stesura di questo articolo, molte foto satellitari (in Italia) su Google Earth sono state aggiornate al 2020 mentre quelle sul servizio Map embedded di Google sono ancora risalenti al 2011.